Giulio Regeni nasce a Trieste, classe ‘88, e cresce nella provincia di Udine.
Non ancora maggiorenne si trasferisce nel Nuovo Messico per motivi di studio e successivamente nel Regno Unito. Due volte vincitore del concorso “Europa e giovani” (premio letterario), è stato uno studente di successo, un’eccellenza italiana.
Dopo aver lavorato presso le Nazioni Unite, stava conseguendo un dottorato di ricerca alla Cambridge University e si trovava in Egitto per svolgere una ricerca sui sindacati indipendenti egiziani presso l’Università Americana del Cairo. E’ grazie a questo studio che siamo a conoscenza della difficile situazione sindacale dopo la rivoluzione egiziana del 2011.
Il 25 Gennaio 2016 viene denunciata su Facebook la scomparsa del ricercatore da un’altra studentessa, amica del ragazzo, conosciuta a Cambridge nel 2014. Giulio avrebbe dovuto incontrare delle persone in Piazza Tahrir per festeggiare il compleanno di un amico. E’ dal 25 Gennaio dunque che inizia un susseguirsi di menzogne, sfiducia istituzionale e strenua ricerca della verità.

Ricostruiamo il tutto, passo dopo passo, seguendo un filo rosso delle date cruciali avere una panoramica de “il caso Regeni”.
25 gennaio 2016
Giulio Regeni non raggiunge l’amico Gennaro Gervasio, professore di Scienze Politiche all’Università britannica del Cairo, all’appuntamento che si erano dati. Gervasio quella stessa notte avvisa l’ambasciatore italiano in Egitto Maurizio Massari. Quest’ultimo contatta l’intelligence italiana sul posto, che fa lo stesso con i servizi egiziani, i quali però non si mostrano collaborativi.
26 gennaio 2016
Vengono avvisati il ministero degli Esteri e dell’Interno egiziani.
27 gennaio 2016
Massari contatta nuovamente i ministeri, senza ottenere un colloquio.
28 gennaio 2016
Il Governo egiziano comunica di aver ricevuto la notifica della scomparsa di Regeni.
3 febbraio 2016
Viene ritrovato il corpo di Regeni nella periferia del Cairo.
6 febbraio 2016
L’autopsia, svolta in Italia, conferma l’ipotesi di tortura, dichiarando il decesso per “frattura di una vertebra cervicale causata da un violento colpo”.
12 febbraio 2016
Si svolge a Fiumicello (UD) il funerale del giovane ricercatore.
2 marzo 2016
Il Ministero degli Esteri egiziano consegna i primi documenti richiesti dalla Farnesina.
24 marzo 2016
Il governo egiziano fornisce l’ennesima risoluzione insoddisfacente del caso Regeni, secondo la quale il ragazzo sarebbe stato assassinato da una banda specializzata in rapine e sequestri di stranieri.
8 aprile 2016
Dopo il fallimento del vertice Italia–Egitto sul caso, il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni richiama l’ambasciatore Massari dal Cairo.
OGGI
A più di 8 mesi dalla morte di Giulio Regeni ancora non si è raggiunta una soluzione del caso. Le autorità egiziane sembra continuino a non collaborare.
Intanto non si arresta l’impegno Amnesty International a sostegno del caso Regeni, con la campagna “Verità per Giulio Regeni” avviata il 18 Febbraio scorso, l’organizzazione di sit-in nelle piazze, incontri negli atenei e una petizione online sul portale di Change.org per far luce sulla reale situazione politica egiziana.

32a809b69ba5aca383f719e6e94b8038.jpgIl trascorrere del
tempo non ha comunque diminuito l’attenzione dell’Italia, la voglia di giustizia nei confronti dell’Egitto. Il regime di Al-sisi rilascia ogni giorno voci e accuse, poi corrette o smentite successivamente; non riesce dunque ancora ad oggi a fornire delle risposte precise, che siano soddisfacenti: risposte che riguardano le circostanze dell’accaduto, i nomi dei responsabili, le loro motivazioni.
Nonostante la salma di Giulio Regeni abbia parlato da sola, in quanto perfettamente visibili sul corpo le torture e le barbarie da lui subite, l’Egitto persevera con continui tentativi di infangare la chiarezza dell’accaduto.
Giulio, come tanti altri giovani, aveva riposto grande fiducia nell’accoglienza di un’altra cultura. Per questo la ricerca della Verità non si placherà, per Giulio e per il futuro di tutti noi, ragazzi come lui, che abbiamo voglia di viaggiare, esplorare, conoscere.

Bianca Motawi

Flavia Casagrande 

Claudio De Angelis

Bibliografia:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/25/regeni-la-nuova-versione-del-cairo-uccisi-cinque-uomini-legati-allomicidio-banda-dedita-al-rapimento-di-stranieri/2579185/http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/08/giulio-regeni-dopo-vertice-tra-inquirenti-gentiloni-richiama-lambasciatore-al-cairo/2619763/http://www.repubblica.it/protagonisti/Giulio_Regeni?http://www.corriere.it/timeline/esteri/2016/giulio-regeni/http://www.ilpost.it/2016/02/11/dubbi-versione-egitto-giulio-regeni/http://www.amnesty.it/egitto-Verita-per-Giulio-Regenihttp://m.huffpost.com/it/entry/9806532http://www.repubblica.it/esteri/2016/06/08/news/giulio_regeni_la_timeline-141591878/