Scrivere un position paper può essere (e quasi sicuramente sarà) impegnativo. Perché diciamocelo, non tutti i giorni si deve scrivere in inglese ed in modo formale un vero e proprio tema sulla posizione di un paese di cui magari non avete mai sentito parlare. Il tutto in relazione ad un topic (anch’esso probabilmente a voi sconosciuto)! Nonostante queste apparenti “difficoltà”, il position paper è un documento vitale, che vi aiuterà durante tutta la durata della conferenza, perchè dovendo descrivere la posizione della vostra delegazione, avrete tutto molto più chiaro, riguardo il punto di vista del vostro paese, riguardo al topic ed anche riguardo alla commissione in cui vi trovate. Ma non scoraggiatevi, sembra molto più difficile di quanto non sia in realtà.

Il primo passo in assoluto per poter sbaragliare la concorrenza è sicuramente la ricerca pre-stesura per farvi un’idea sul topic, sulla commissione e sul paese. Per un primo schema, vi potete aiutare con le domande che trovate alla fine della Background Guide, creando così una scaletta da cui cominciare. Ricordate: un delegato che sa di cosa parla è come un Jedi che sa usare nel modo giusto la Forza. È inoltre molto importante che il position paper sia diviso in paragrafi, per avere un ordine sia fisico che mentale. Quelli che analizzeremo di seguito, sono step fondamentali che, se seguiti, possono portare ad ottimi risultati!

1. INTRODUCTION: serve per avere un’idea generale sul topic, e sulle aree interessate dallo stesso. Si parte da un’introduzione generale, poi si illustra il contesto e si spiega perchè il topic è importante in uno scenario globale. Come se fosse la prefazione di un libro, dovete dare e farvi un’idea generale. Se per esempio vi trovaste a trattare del traffico illegale di organi umani, partireste spiegando di cosa si tratta, quali sono le aree e le nazioni più interessate dal fenomeno, discutendo alcuni dei fattori che hanno influenzato in questi luoghi, un incremento del fenomeno in positivo o in negativo.

2. HISTORY OF THE TOPIC: breve ma intenso, è importante per capire come relazionarsi al topic, e soprattutto alle nazioni che sono state toccate direttamente dalla questione. Parlando del vostro paese, vi potrete soffermare su eventi passati connessi al topic che ne hanno segnato la storia. Troverete anche notizie molto vecchie, e vi chiederete “Dopo tutto questo tempo?”, ve lo dico io: “Sempre.”. Ad esempio, trattando il traffico illegale di organi umani, e rappresentando l’Ucraina, sarà inevitabile, citare i disastrosi eventi di Chernobyl.

3. CURRENT STATUS: in quanto rappresentanti di un paese, per muovervi all’interno della commissione ed interagire al meglio con gli altri delegati, è necessario che sappiate qualcosa anche sulla posizione attuale degli altri paesi in relazione al topic. Questo lavoro vi darà la possibilità di spiegare il punto di vista della vostra nazione ed esporre le eventuali soluzioni messe in atto dal vostro paese per risolvere il problema. Non limitatevi ad analizzare la politica estera messa in atto dal vostro paese, fate delle ricerche capillari anche sui siti ufficiali per capire cosa è stato fatto a livello di politica interna. In questo modo vi sarà più facile fare alleanze, perchè andrete a colpo sicuro! Sempre nel contesto del traffico illegale degli organi umani, rappresentando l’Ucraina, dovrete elencare le passate d12400868_953244671436002_4567854289550119497_n.jpgecisioni prese nell’ambito delle Nazioni Unite, ma anche quelle prese a livello nazionale; per esempio, nel 2005, l’Ucraina ha firmato un accordo intergovernativo con la Giordania, per garantire l’assistenza legale nei casi civili e criminali.

4. PROPOSED ACTIONS AND SOLUTIONS: questo punto dipende direttamente da quello sopra. Infatti, conoscendo le decisioni prese in precedenza dal vostro paese, saprete sicuramente quali sono i piani falliti, quelli che hanno avuto un buon esito e quelli che sono ancora in atto. È facile che questo step diventi uno sterile elenco di soluzioni concordi al pensiero del vostro paese, per evitare ciò, piuttosto che concentrarvi sul COSA, scrivete il PERCHÉ di una determinata soluzione attuata nel passato, analizzatela meglio che potete. Trovate fallimenti e successi del passato, vi servirà da trampolino di lancio per tracciare al meglio i contorni di una vostra proposta di soluzione.

5. CONCLUSION: la conclusione perfetta si compone essenzialmente di 3 parti: la prima, dove si ripete e rafforza la vostra tesi; la seconda, in cui si riassumono i punti principali toccati nel position paper e la terza ed ultima dove si traggono le conclusioni generali. Il position paper serve per dare una prima impressione al chair sulla posizione della vostra nazione, è perciò importante usare al meglio quest’occasione: concludere con una citazione od una frase ad effetto che racchiuda tutto ciò di cui avete parlato farà capire che ci sapete fare!

Detto ciò, che la forza sia con voi, buon divertimento ragazzi!

Maria Vittoria  Massarin