Il 24 settembre 2017 si sono tenute in Germania le elezioni federali, che ogni quattro anni prevedono l’elezione dei rappresentanti presso il Bundestag, la camera bassa del parlamento. I risultati sono sconcertanti ma non inaspettati: Alternative für Deutschland (AfD) ottiene ben 93 seggi con il 12,6% delle preferenze, posizionandosi al terzo posto dietro alla coalizione CDU/CSU guidata dalla Cancelliera uscente Angela Merkel e alla SPD, il partito socialdemocratico. È un movimento relativamente nuovo, è stato fondato a Berlino all’inizio del 2013 e nel settembre dello stesso anno non ha superato la soglia di sbarramento fissata al 5% nelle elezioni federali. Non è ovviamente l’unico partito considerato estremo nello scenario politico tedesco, si vedano PEGIDA e NPD, ma questi ultimi non hanno mai avuto un tale successo né a livello regionale né a livello nazionale.

In più di un’occasione gli esponenti di AfD sono stati duramente criticati per affermazioni giudicate antisemite e negazioniste. In particolare nel marzo 2017 Wilhelm von Gottberg ha detto che l’Olocausto sarebbe un semplice mito e un efficace strumento di criminalizzazione dei tedeschi e della loro storia. In un’altra occasione Björn Höcke, presidente di AfD nel Land federale della Turingia, ha definito il Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa, situato a Berlino, come il monumento della vergogna nel cuore della capitale. Sebbene i diretti interessati abbiano cercato di giustificare queste frasi sostenendo di essere stati fraintesi, l’opinione pubblica tedesca è sempre molto sensibile alle tematiche legate all’Olocausto.

Analizzando nel dettaglio i risultati delle elezioni, risulta abbastanza netto il divario fra i Länder occidentali e quelli orientali: mentre ad ovest la percentuale di voti ottenuti da AfD è fra il 7,8 e il 12,4%, ad est i numeri sono ben diversi. La regione orientale in cui ha avuto meno voti è il Meclemburgo-Pomerania Anteriore, dove ha ottenuto il 18,6%, e in Sassonia Alternative für Deutschland è stato il partito più votato con il 27% delle preferenze. Questo è un chiaro segno che la riunificazione, ufficializzata il 3 ottobre di 27 anni fa, forse ancora non è completa.

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Una volta resi noti i risultati delle elezioni federali 2017, migliaia di berlinesi si sono riversati a Alexanderplatz, una delle piazze più famose della capitale tedesca, per protestare contro il successo di Alternative für Deutschland. Nonostante Berlino si trovi geograficamente nella ex Germania Est, AfD lì ha ottenuto soltanto il 12% dei voti. Il cartello recita “La xenofobia non è un’alternativa”, facendo un gioco di parole con il nome del partito.

 

Di seguito tre punti alla base del programma elettorale di Alternative für Deutschland.

Euroscetticismo

AfD è fortemente euroscettico, è stato fondato con la precisa intenzione di conquistare il supporto della parte dell’elettorato tedesco che nel 2013 iniziava a mostrarsi dubbiosa sulle politiche adottate dall’Unione Europea. Sostiene la necessità di indire referendum popolari affinché ciascun Stato membro dell’UE recuperi in parte la sua sovranità e perché la Germania esca dall’Eurozona.

Conservatorismo

Sul piano etico Alternative für Deutschland si dice contrario alle politiche per l’equiparazione dei sessi, ad esempio l’introduzione delle quote rosa. Si oppone inoltre all’aborto, al matrimonio omosessuale e all’adozione da parte di coppie dello stesso sesso.

Immigrazione

L’aspetto più controverso di AfD è probabilmente la sua posizione sulla crisi migratoria europea, che gli è costata varie accuse di xenofobia. Il flusso di migranti andrebbe fermato in maniera decisa, le richieste di asilo dovrebbero essere valutate quando essi si trovano ancora nei paesi d’origine, evitando quindi che arrivino in Europa senza essere controllati. Come affermato più volte, l’islam non appartiene alla Germania e dovrebbe essere proibita la presenza di simboli musulmani sul territorio tedesco. In aggiunta a ciò, anche le tecniche religiose di macellazione della carne non dovrebbero essere consentite dallo Stato.

Federica Fabrizi