Il weekend scorso le elezioni in Argentina hanno confermato l’appoggio dei cittadini alla Presidenza di Mauricio Macri, eletto Presidente nel Dicembre del 2015. La nota controparte politica, rappresentata dall’ex Presidentessa Cristina Kirchner ha subito una schiacciante sconfitta che, ancora una volta, ha dimostrato quanto gli Argentini abbiano definitivamente tagliato ogni legame con il Kirchenismo e il Peronismo.

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Chi è Mauricio Macri?

Macri rappresenta un grande cambiamento per l’Argentina: dopo 12 anni di guida del Partido Justicialista, l’arrivo del giovane presidente liberale segna un chiaro spartiacque con il passato.

Leader di Propuesta republicana (Pro), imprenditore di Buenos Aires di origini italiane ed ex sindaco della capitale, Mauricio Macri è stato anche presidente della squadra di calcio Boca Juniors. Si è presentato come unico candidato dell’opposizione in un periodo molto delicato, in cui numerosi scandali avevano indebolito la presidenza di Cristina Kirchner, promettendo una svolta non solo politica ma sopratutto economica.

Mauricio Macri festeggia la vittoria nel 2015

Mauricio Macri che festeggia la vittoria nel 2015.

Il forte orientamento liberalista e conservatore di Macri lo ha spinto a focalizzare la sua campagna elettorale prima e dopo il suo mandato su una liberalizzazione economica con abbassamento delle tasse, libertà nella circolazione dei capitali e stretta sull’inflazione. Le scelte di Macri sono apparse molto decise ed hanno evidentemente invertito la rotta e si aspettano per il prossimo anno i primi segnali di ripresa. Molti commentatori hanno sottolineato che il sentiero scelto da Macri non è semplice perché “trasformare l’Argentina in un paese normale” è una missione difficile che costerà molti sacrifici agli Argentini.

…e Cristina Kirchner?

Cristina Kirchner è stata presidentessa della Repubblica Argentina dal 2007 al 2015 e precedentemente è stata first lady al fianco del defunto Nestor Kirchner, presidente dal 2003 al 2007. È stata la prima donna eletta presidente in Argentina, precedentemente solo Isabel Peron aveva governato come presidente succedendo al marito Juan. La sua presidenza ha goduto di una grande popolarità che negli anni è stata purtroppo minata da numerosi scandali. Il più famoso, e probabilmente quello che le è costato la presidenza, riguarda la misteriosa scomparsa di Alberto Nisman procuratore che stava investigando proprio sulla Kirchner.

Cristina Kirchner saluta Buenos Aires nel 2015 dopo la sua sconfitta

Cristina Kirchner saluta Buenos Aires nel 2015 dopo la sua sconfitta.

Non si può dire però che la sua carriera politica sia stata un insuccesso, tutt’altro. Dopo la prima elezione nell’Ottobre del 2007 è stata rieletta per un secondo mandato nel 2011, il suo stile politico competitivo l’ha resa nota in tutto il mondo. Ha rappresentato un punto di riferimento importante per il Peronismo, corrente di pensiero politico ispirata allo storico presidente Juan Peron (1946-195 e 1973-1974), e anche per tutta l’America del Sud grazie al suo interessamento alle politiche regionali e al suo rapporto d’amicizia con Hugo Chavez. Cristina è famosa per aver aspramente criticato l’intervento della Banca Mondiale in Argentina, ha riservato parole forti nei confronti del Regno Unito denunciandone il comportamento colonialista durante la Guerra nelle Isole Malvinas ed il suo accordo con l’Iran ha suscitato non pochi dubbi da parte di media e potenze internazionali.

I risultati delle elezioni:

Torniamo a noi e riportiamo i principali risultati delle elezioni:

La coalizione di centro destra del Presidente Mauricio Macri Cambiemos, passerà da 87 a 107 deputati alla Camera (che ha 257 seggi) e da 18 a 24 senatori al Senato (72) secondo quanto riportato dal quotidiano La Nacion.

Il 78% della popolazione si è recato alle urne e la vittoria della coalizione Cambiemos ha interessato Buenos Aires e in 15 delle 23 province in cui è diviso il paese confermando la sfiducia degli argentini nei confronti della coalizione di Cristina Kirchner.

Anche se la maggioranza ottenuta non è schiacciante, Macri potrà fare leva sui suoi sostenitori per portare avanti il suo programma politico.

La distribuzione dei seggi alla Camera fonte La Nacion

La distribuzione dei seggi alla Camera (fonte: La Nacion)

La distribuzione dei seggi al Senato fonte La Nacion

La distribuzione dei seggi al Senato (fonte: La Nacion)

 

Patrizia Attanasio