La scienza ha prodotto la penicillina e la bomba atomica, i pannelli fotovoltaici e le colture geneticamente modificate. Essa non è altro che un pezzo d’argilla nelle mani dell’umanità, cui spetta il compito di farne buon uso per progredire tecnologicamente e spiritualmente. Per questo motivo il 10 novembre si celebra la Giornata Mondiale della Scienza per la Pace e lo Sviluppo, volta a sottolineare l’importanza della scienza nella società e per la società. Tra gli obiettivi della ricorrenza c’è infatti quello di colmare il divario fra società e scienza, troppe volte considerata dal grande pubblico come qualcosa di misterioso e irraggiungibile, e di fare della scienza uno strumento di pace fra i popoli. La giornata vuole dunque valorizzare l’importanza della scienza nella creazione di alcune tra le più grandi invenzioni, ed evidenziare l’importante ruolo che svolge nella vita quotidiana, e dunque la necessità di impegnare il grande pubblico nei dibattiti su questioni scientifiche emergenti.

La Giornata Mondiale della Scienza per la Pace e lo Sviluppo mira a garantire che i cittadini siano tenuti informati sugli sviluppi della scienza, e sottolinea inoltre il ruolo svolto dagli scienziati nell’estensione della nostra comprensione del notevole e fragile pianeta che chiamiamo casa.

Grazie alla celebrazione di questa giornata, i cittadini in ogni parte del mondo hanno la possibilità di essere informati sui progressi in ambito scientifico, sensibilizzando le coscienze sulla salvaguardia del pianeta e su come rendere le nostre società più sostenibili.

In occasione della giornata, in tutto il globo organizzazioni non governative, istituti di ricerca scientifica, enti locali e scuole organizzano eventi per celebrare la cultura scientifica tramite iniziative e manifestazioni, con lo scopo di raccogliere fondi per finanziare la ricerca.

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Come nasce questa giornata?

È nel 2001 che l’UNESCO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, ha istituito “The World Science Day for Peace and Development”, per ricordare l’impegno assunto in occasione della Conferenza mondiale sulla scienza, organizzata dall’UNESCO e dal Consiglio internazionale sulla scienza nel 1999 a Budapest.

“La scienza rappresenta una forza di trasformazione positiva e un moltiplicatore di sviluppo”, ha dichiarato Irina Bokova, direttore generale dell’UNESCO. Ma la ricorrenza, nel tempo, ha anche generato molti progetti concreti, programmi e finanziamenti per la scienza in tutto il mondo. Il giorno ha inoltre contribuito a favorire la cooperazione tra scienziati che vivono in regioni dilaniate da conflitti, ad esempio l’istituzione dell’IPSO israeliano-palestinese.

Quali sono i temi trattati?

Ogni anno la giornata si è espressa presentando temi diversi:

-2012, “La scienza sostenibile”

-2013, “La scienza per la Cooperazione idrica”

-2014, “Qualità dell’educazione scientifica”

-2015, “Un futuro sostenibile”

-2016, “Celebrare i Centri Scientifici e i Musei della Scienza”

Il tema di quest’anno è “La scienza per una comprensione globale”. L’Agenda del 2030, adottata nel 2015 dalle Nazioni Unite, rappresenta un notevole passo avanti in termini di riconoscimento della scienza, della tecnologia e dell’innovazione (STI), come forza trainante per tre pilastri dello sviluppo sostenibile: ambientale, sociale e economico. Per raggiungere gli obiettivi ambiziosi stabiliti da tutta la comunità internazionale, è molto importante promuovere l’interfaccia scientifico-politica. È chiaro che una buona scienza e una buona politica raggiungeranno tali obiettivi solo se gli individui e le comunità li perseguiranno, attuando un cambiamento a partire dalla vita quotidiana di ciascuno. La comprensione globale dovrebbe ridurre il divario tra conoscenza e azione, e i centri scientifici e tecnologici svolgono un ruolo importante per questo scopo, collegando le persone alla scienza e offrendo alla scienza una presenza nella comunità.

Ciò rientra nelle competenze e nei valori fondamentali dell’UNESCO, l’unica agenzia dell’ONU con un mandato chiaro e universale per promuovere le scienze naturali e sociali per la pace e lo sviluppo sostenibile. Un altro importante contributo che i centri dell’UNESCO e dei centri scientifici e tecnologici possono portare alla comprensione globale è l’opportunità unica di combinare la sostenibilità globale e l’azione locale attraverso un dialogo costante e multidirezionale tra scienza, politica e vita quotidiana.

Siete tutti invitati a celebrare con noi la diciassettesima Giornata Mondiale della Scienza per la Pace e lo Sviluppo!

                                                                            Camilla Fioravanti