È a conoscenza di tutti che il Natale sia una festività rigorosamente di origine cristiana e venga festeggiata il 25 Dicembre di ogni anno. La ricorrenza viene rispettata, nello stesso giorno, dalla maggior parte delle chiese cristiane occidentali oltre che da quelle greco-ortodosse, mentre per le Chiese ortodosse orientali cade il 6 Gennaio e per quelle ortodosse il 7 Gennaio in quanto seguono il calendario giuliano anziché quello gregoriano. Di questa festività, seconda solo alla Pasqua per importanza religiosa, ma sicuramente la più sentita a livello sociale, abbiamo un primo ed ufficiale riscontro nel 336 grazie al Chronographus del letterato e pittore romano Furio Dionisio Filocalo.
Sono conosciuti diversi miti che potrebbero aver posto le basi per questa festa, ad esempio:

1) La tradizione cristiana vede un mito che si interseca con la cultura rurale la quale prevedeva dal 17 al 24 di dicembre le Saturnali durante le quali era solito organizzare sontuosi banchetti e scambiarsi doni.

2) Per quanto riguarda la tradizione romana, invece, si pensa che il Natale sia stato istituito il 25 Dicembre in sostituzione di una festività chiamata Dies Natalis Solis Invicti, dedicata alla nascita del Sole (Mitra) introdotta a Roma da Eliogabalo e ufficializzata per la prima volta da Aureliano nel 274 d.c. nella data a noi nota.

Altre possibili spiegazioni dal punto di vista romano sono la coincidenza con il solstizio d’inverno e le già citate saturnali. Importante da sottolineare è che il termine Natalis era già largamente utilizzato per alcune festività come la Natalis Romae che commemorava la nascita di Roma (21 Aprile) e la precedentemente nominata Dies Natalis Solis Incivicti.

È proprio quest’ultima ad esser ritenuta dagli studiosi l’occasione più vicina al nostro odierno Natale e su cui viene focalizzata l’attenzione; infatti nel 200 era molto popolare nelle popolazione cristiane dell’oriente greco festeggiare il 6 Gennaio, poi però la data fu modificata appunto con il 25 Dicembre a causa della grande popolarità della festa del sole e per via di differenti coincidenze storiche come:
– la coincidenza delle date
– il momento storico in cui prende forma la tradizione del natale coincide con il picco delle feste saturnali
– ci fu una diffusione di analogie con il Cristo negli scritti patristici di quei secoli ispirate dal cantico di Zaccaria nel Vangelo di Luca che si occupa di descrivere la missione di Giovanni Battista come una preparazione alla venuta del Signore, descritto come “un sole che sorge dall’alto” rif. Lc 1,68-79 con rif. Spec. v78
Proprio attraverso questo piccolo excursus si nota come una tradizione pagana si sia intrecciata con quelle cristiane fino ad esser assorbita totalmente.

3) Alcuni studiosi riconoscono anche un legame del Natale con la tradizione ebraica della Dedicazione del Tempio, la Hanukkah, che cade il venticinquesimo giorno del Kislev cioè un mese lunare che corrisponde approssimativamente a novembre o dicembre. Nonostante ciò la festa ha un significato diverso poiché dura 8 giorni e non pare avere comunque inciso in un modo significativo sulla scelta della data di Natale.

Altro aspetto interessante è che generalmente il 25 Dicembre è conosciuta come la data di nascita di Cristo, ma in realtà quest’ultima è sconosciuta in quanto non indicata né nei Vangeli né in altri scritti e i Cristiani fissavano suddetta data in base  a diverse tradizioni o perfino su ragionamenti teologici.  Il dibattito sulla nascita di Cristo verrà in seguito riaperto solo nel 1900.
Le prime vere celebrazioni di suddetta festività si hanno ad Alessandria d’Egitto nel 200 d.C. quando Clemente di Alessandria annunciò che alcuni teologici egiziani avevano definito non solo l’anno, ma anche il giorno della nascita di Cristo, il 25 Pachon che corrispondeva al 20 Maggio del ventottesimo anno di Augusto. Altri scelsero le date del 24 o 25 pharmithu cioè 19 o 20 Aprile.

Essendo una tradizione di origine cristiana, è più che doveroso analizzarne il significato, i personaggi e le usanze che lo caratterizzano:
– La festa è dedicata alla nascita di Gesù a Betlemme da Maria e Giuseppe. Ciò ci è stato tramandato dai vangeli di Luca e Matteo che raccontano l’annuncio dell’arcangelo Gabriele, la famosa deposizione nella mangiatoia, mentre alcuni aspetti come i nomi dei Re Magi, il bue e l’asino, sono di risalenti a vangeli apocrifi e tradizione successive.
L’intero significato della festa risiede nella presenza di Dio in quanto si ha un’identificazione di quest’ultimo in Cristo, e quindi la nuova presenza divina in terra e non più distante e astratta come poteva esser stata prima di quel momento.
Per quanto riguarda la liturgia invece, la Chiesa latina vede quattro messe a caratterizzare la giornata del 25 Dicembre:
– la vespertina della vigilia
– ad noctem (cioè la messa della notte)
– in aurora
– in die (nel giorno)

Nel contesto artistico letterario il Natale è sicuramente un argomento molto noto e affrontato appunto per l’azione suggestiva che ha sempre avuto sulle menti.
Nella letteratura uno degli esempi più famosi è sicuramente il “Canto di Natale” di Charles Dickens del 1843, in musica abbiamo i motivi Adeste Fidelis di Mohr e Gruber  del 1816 e Jingle Bells diPierpont del 1857, mentre in ambito pittorico è importante ricordare la “Natività” di Giotto (1303-1305)

Questa festività è tanto amata oltre che per il suo significato e ciò che rappresenta, per i suoi simboli costumi e pratiche.
Primo fra tutti l’albero di Natale, generalmente rappresentato con un abete addobbato con luci palline colorate e la famosa stella cometa, la cui origine è collocata nel mondo tedesco del XVI secolo grazie ad alcune preesistenti tradizioni cristiane e pagane.
Altro simbolo importante è il presepe tratto da rappresentazioni iconografiche medievali che la tradizione fa risalire a San Francesco d’Assisi che ha preso particolarmente piede in Italia.
Per quanto riguarda Babbo Natale invece, questa è una figura presente in moltissime culture e che ha preso ispirazione dalla figura di San Nicola di Bari, ma la sua accezione moderna nasce negli Stati Uniti nel XIX secolo.

                                                                                                                                          Helenia Camerini