Diciamocela tutta, non c’è niente come una bella simulazione delle Nazioni Unite. Paragonare qualsiasi altra esperienza ai tre giorni di lavoro nei panni di un diplomatico straniero risulta superfluo e controproducente. Più internazionale di una finale di Champions League, più goliardica di una serata tra amici, più utile di una vacanza a Londra dove sicuramente finirete risucchiati in un megastore a Oxford Circus o a mangiare pasta scotta in un ristorante “italiano”.

IMUN è il concentrato di tutto il meglio che una esperienza scolastica può offrire.

Ma come ogni cosa ha delle regole, regole che è bene conoscere per rendere i tre giorni di lavori un’esperienza TOP.

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Le regole di procedura toccano ogni aspetto della simulazione: appelli, durata  e modalità dei dibattiti, regole per la stesura delle risoluzioni, votazioni. Il fatto che tutti questi singoli aspetti siano regolamentati non deve spaventare: l’obiettivo della simulazione è rendere il lavoro dei delegati il più simile al lavori dei veri diplomatici e nella realtà ogni singolo aspetto dei lavori ONU è regolamentato nel dettaglio.

L’inizio della simulazione avviene con il Roll Call che non è altro che l’appello fatto dal Chairman per verificare la presenza di tutti i delegati. Il Roll Call viene fatto ogni volta che la seduta della commissione riprende dopo un momento di pausa. A questo appello ogni delegato deve alzare la placard e rispondere “Present” o “Present and Voting”. La differenza tra le due risposte è l’obbligatorietà a non astenersi se si risponde nella seconda maniera. La differenza tra queste due risposte diviene fondamentale nel Roll Call che viene fatto prima delle votazioni finali: se si risponde “Present and Voting” il paese dovrà votare a favore o in maniera contraria ad una risoluzione.

Fin dal primo giorno il delegato sarà chiamato a partecipare attivamente ai lavori in vari modi, tra i quali dibattere, votare e scrivere proposte di risoluzioni. Le modalità di voto si dividono in due categorie: Formal e Substantive. La prima categoria è usata per approvare le varie mozioni durante i lavori, quindi per approvare le mozioni per aprire la Speaker’s List, i Formal Debates e i Caucuses. La seconda è usata per le votazioni riguardo le Draft Resolutions e gli emendamenti a queste. Nel Formal Vote non sono permesse astensioni da parte dei delegati mentre nel Substantive Vote sì. La differenza sta nel fatto che un voto serve per prendere decisioni riguardo le modalità di lavoro nella commissione, mentre l’altra tipologia serve per votare il prodotto giuridico della commissione  e i paesi devono votare in base alla loro posizione politica. Altro aspetto importante è che per il Substantive Vote è richiesto il quorum (la partecipazione al voto) di almeno metà dei paesi presenti.

I delegati possono essere impegnati in tre tipi di dibattiti: Formal Debate, Moderate Caucus, Unmoderated Caucus. Il Formal Debate è la forma classica di dibattito: i paesi partecipano iscrivendosi ad Speaker’s List (la lista di coloro che vogliono intervenire) ed hanno un tempo massimo per il loro discorso (Speaking Time). La lista viene aperta con una mozione e in questa mozione è specificata la durata dell’intervento. Approvata la mozione il dibattito ha inizio. Altri due tipi di dibattito sono il Moderated Caucus e il Unmoderated Caucus. In entrambi i casi non c’è una lista per gli interventi. Nel Moderated Caucus i delegati hanno a disposizioni brevi interventi da 30 secondi per discutere su un tema specifico del topic. Nel Unmoderated Caucus invece i delegati possono incontrarsi tra loro e discutere faccia a faccia per un determinato lasso di tempo, anch’esso votato a maggioranza. Questa tipologia è utile per incontrare i paesi che vogliono scrivere insieme le Draft Resolutions e in generale per fare alleanze.

Ogni richiesta che viene fatta da un delegato si definisce Motion (mozione). Le mozioni che possono essere presentate sono molte, ognuna per ogni momento della simulazione. C’è una mozione per aprire la Speaker’s List, una per chiuderla (Motion to close the Speaker’s List); e una per riaprirla dopo le pause (Motion to reopen the Speaker’s List). Le pause dei lavori della simulazione sono decise dal Chairman dopo che un delegato ha presentato l’apposita richiesta (Motion to adjourn the debate). Le procedure di voto, la parte finale dei lavori inizia dopo che il dibattito è stato chiuso (Motion to close debate).Ci sono poi altri tipi di mozioni che possono essere presentate e che riguardano l’applicazione delle regole di procedura: il Point of Order, il Point of Parliamentary Inquiry, il Point of Personal Privilege. La prima mozione si presenta quando si pensa che siano state applicate erroneamente le regole di procedura. La seconda è una domanda che qualsiasi delegato può porre al Chairman riguardo chiarimenti e modalità di applicazione delle regole. La terza infine viene usata quando un delegato è disturbato da un fattore esterno e chiede che il problema venga risolto.

Il fine dei lavori è approvare una risoluzione. Le risoluzioni vengono votate tra un lotto di Draft Resolutions, che non sono altro che i Working Papers ai quali hanno lavorato i delegati, approvati dal Chairman.

La stesura della bozza deve seguire alcune regole. Scrivere una risoluzione comporta seguire alla lettera uno schema preciso e l’utilizzo di apposite formule. La prima parte della risoluzione contiene il nome della commissione, il topic discusso, gli sponsors della risoluzione (i paesi che l’hanno proposta e scritta) e i firmatari (i paesi che appoggiano la risoluzione). La seconda parte contiene le Pre-Ambulatory Clauses che sono le misure prese in precedenza dalle Nazioni Unite o dai singoli paesi per risolvere il topic discusso, in questa parte si può far riferimento anche a documenti o dichiarazioni fatte da organi delle Nazioni Unite. Servono anche a specificare su quali punti del topic la risoluzion vuole soffermarsi. Ogni Clause inizia con un verbo al gerundio o al participio passato e termina con una virgola, tranne l’ultima che finisce con un punto e virgola. Questa parte è seguita dalla sezione che contiene il punto centrale della risoluzione, le Operative Clauses, le quali sono strutturate come Pre-Ambulatory Clauses: iniziano con un verbo al participio passato o un gerundio e sono scritte ognuna separata dall’altra. Nelle Operative Clauses i paesi elencano le misure che vogliono adottare per la risoluzione del topic che hanno discusso, possono elencare misure di ogni tipo: dall’istituzione di nuovi organi internazionali all’utilizzo di strumenti economici.

Una volta che le risoluzioni vengono approvate secondo le modalità di voto, l’ultima parte dei lavori è dedicata alla scrittura degli emendamenti. Gli emendamenti sono delle correzioni che vengono apportate alle Operative Clauses della risoluzione. L’iter di approvazione di un emendamento è lungo in un MUN perché il principio dei lavori dell’ONU è di adottare degli strumenti delle soluzioni politiche il più possibile condivise tra gli stati. Per questo motivo ogni emendamento presentato deve essere firmato da almeno il 10% dei paesi della commissione, deve essere discusso e votato con il rischio di non essere approvato se va contro la maggioranza dei paesi.

Leggendo queste regole una simulazione dei lavori ONU può sembrare difficile, noiosa e complicata, ma non è cosi.

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A voi che partecipate ad IMUN, quante ne sapevate? 😉

 

Cosimo Graziani