Quale inizio migliore di una simulazione ONU se non sulle note di “People have the power” di Patti Smith? In tal modo il 9/01/2018 è cominciata l’edizione IMUN 2018, con un pubblico di oltre 3000 persone tra delegati, insegnanti e ospiti speciali, i quali hanno potuto godere a tempo di musica, presso l’Auditorium in Via della Conciliazione a Roma, una rapida sequenza di immagini iniziali riguardanti gli argomenti che verranno trattati nei prossimi giorni.

La cerimonia è stata presentata da Lorenzo Micheli (rappresentante del MIUR), il quale ha esordito con un discorso introduttivo sullo sviluppo e l’incredibile diffusione del progetto IMUN. Inoltre egli si è voluto soffermare su personalità storiche molto influenti, quali l’ex presidente Sudafricano Nelson Mandela, il pugile Muhammad Ali e il primo astronauta americano a bordo di una navicella Russa, Norman Thagard; tutti personaggi che in modo differente hanno influito su determinate situazioni sociali e politiche.  Successivamente ha citato un evento significativo che si è tenuto la mattina stessa della cerimonia d’apertura, che sembra aprire la porta ad un futuro pacifico, ovvero l’incontro tra i rappresentanti della Corea del Nord e del Sud riguardante la partecipazione ai Giochi Olimpici Invernali dei nordcoreani.

L’ultima parte del suo intervento iniziale è stata segnata dalla presentazione di alcuni rappresentanti del team di UNITED NETWORK, tra cui il direttore generale, il direttore esecutivo e il direttore dell’edizione 2018, i quali hanno dato il benvenuto ai delegati presenti in aula incoraggiandoli a vivere tale esperienza nel modo migliore possibile.

Successivamente sono saliti sul palco vari ospiti, tra cui Simona Montesarchio (rappresentante del MIUR), Riccardo Messina (Presidente di United Network e fondatore del progetto IMUN), Angelo Melone (giornalista per la “Repubblica”) e molti altri, i quali hanno ribadito l’importanza di tale esperienza, la soddisfazione per il maggior consenso da parte dei giovani e la rilevanza di diffondere l’informazione e di difendere la libertà di parola, specialmente in occasione dell’incontro tra le due Coree citato precedentemente.

In seguito sono state mostrate tutte le varie commissioni e i loro topic, con i quali i delegati dovranno collaborare e condividere nozioni al fine di risolvere i problemi a loro assegnati:

  • DISEC: misure per affrontare le armi chimiche e biologiche.
  • ECOFIN: attuare gli obiettivi di sviluppo del sostentamento nei paesi economicamente in via di sviluppo.
  • SOCHUM: indigeni, quando i cambiamenti climatici influenzano l’identità culturale.
  • SPECPOL: la crisi in Venezuela.
  • LEGAL: diritti dei bambini aventi i genitori in carcere.
  • CCPCJ: lotta alle medicine contraffatte/fraudolente.
  • UNICEF: effetti della differenza di genere sui diritti e sulle opportunità dei bambini.
  • UNHCR: fornire ai rifugiati assistenza sanitaria, educazione e diritti politici.
  • UNESCO: ricerca scientifica per un futuro sostenibile
  • FAO: combattere la fame e la malnutrizione in America Latina e Caraibica
  • WHO: alcol, la maggiore causa delle malattie non trasmissibili
  • UNODC: affrontare il traffico illecito di armi da fuoco in America Centrale e del Sud

Occorre sottolineare il particolare intervento di Susanna Marietti, la coordinatrice nazionale dell’associazione Antigone, che ha voluto evidenziare in particolar modo il topic legato alla commissione LEGAL, affermando come i bambini devono ricevere supporto psicologico e avere l’opportunità di continuare il rapporto familiare nonostante la situazione in cui si trovano; per tali ragioni ha citato l’importanza di alcuni interventi del governo italiano e americano, come la prescrizione della “territorializzazione della pena” o la “Carta dei diritti dei figli di genitori detenuti”.

Non sono mancate durante tale cerimonia altre esibizioni musicali oltre a quella iniziale, come “Imagine” di John Lennon reinterpretata da Valentina Savoretti e la performance di Massimo Satta e Valeria Farinacci, sui pezzi “Insieme” e “Dopo cena” composti da quest’ultima. Entrambe le esibizioni sono state condite con tanto di luci da concerto, spettatori con le torce dei telefoni in alto e movimenti a tempo di musica.

Insomma, l’apertura di IMUN 2018 ha tutte le carte in regola per fare faville e regalare nuove emozioni all’insegna della condivisione e dell’impegno. Buon IMUN 2018!

 

Alessandro Giambelluca