Ci troviamo oggi alla prima giornata di dibattito dei topic ripresi dall’ultima Assemblea Generale delle Nazioni Unite. IMUN – ITALIAN MODEL UNITED NATIONS – da la possibilità a ragazzi giovanissimi come noi di simulare l’attività di delegato e, nel nostro caso, di giornalista.
Questa mattina ci siamo imbattuti nella commissione FAO, in questo modo definita:

FAO (FOOD AND AGRICULTURE ORGANIZATION) è la commissione che si occupa di analizzare le situazioni di povertà e malnutrizione degli paesi in via di sviluppo o che attraversano crisi economiche. L’organizzazione provvede inoltre a trovare soluzioni efficaci, fornendo assistenza tecnica e supporti immediati. Il messaggio della FAO è: “il cibo è un diritto, in quanto tutti devono egualmente goderne”.

Le aree maggiormente interessate da questo fenomeno sono l’America Latina, l’Africa, il Medio Oriente e le zone Sud dell’Asia. Il problema, però, è stato affrontato dalla commissione in modo globale; oggi, 10 Gennaio 2018, il dibattito avvenuto in presenza di tutti gli stati facenti parti delle Nazioni Unite ha visto come protagonisti anche i paesi esenti da questa problematica, ma attivamente coinvolti nella ricerca di soluzioni utili.
La Svizzera ha proposto l’istituzione di “food banks” – in italiano banchi alimentari -addetti alla distribuzione gratuita di viveri. Singapore e altre nazioni come la Germania hanno aderito all’espediente proposto dalla Svizzera.
La Cina ha promosso l’idea di allargare agli stati che più ne necessitano, a modello del procedimento già in vigore nel proprio paese, i cosiddetti “Days for the free Lunch”, giorni in cui vengono distribuiti pasti gratuitamente.
Il Kuwait si è manifestato d’accordo. Abbiamo recepito, dal suo intero discorso, il pensiero chiave che appare una realtà: solo un ingente sviluppo economico può risanare queste aree critiche.
Obiettivo, però, difficilmente raggiungibile, come hanno fatto notare gli Stati Uniti, senza una qualche sorta di aiuto. Una collaborazione da parte di tutte le nazioni in situazioni economiche più stabili, anche per mezzo di veri e propri finanziamenti.

Questi i punti salienti della conferenza di oggi: il problema esiste ed ogni stato ha la responsabilità di occuparsene, conscio che esclusivamente una cooperazione porterebbe alla sua risoluzione.

Paradisi Alessia
 Notaro Alessia