Oggi, 10 Gennaio, presso la sede di Roma Eventi, si sono tenute le prime sedute delle commissioni del progetto IMUN (Italian Model United Nations).

Quest’ultimo simula le sedute dei delegati delle Nazioni Unite che, attraverso i vari interventi dei partecipanti, cercano di arrivare ad un accordo comune, per poi stilare una legge a cui tutti aderiranno.

UNODC

L’UNODC (United Nations Office on Drugs and Crime) ha discusso su quale fosse il metodo migliore per prevenire il traffico illecito delle armi da fuoco. I delegati delle nazioni che sono intervenute erano schierati su due fronti: chi sosteneva, come la Libia, che la soluzione migliore fosse l’incremento della mappatura delle armi da fuoco e chi, invece, l’incremento dei controlli alle frontiere, come gli Stati Uniti. Altri, come la Svezia, hanno sottolineato l’importanza di sopprimere il “Black Market” delle armi.

DISEC

La DISEC (Disarmament and International Security Commettee) ha trattato della tematica delle armi biologiche e chimiche. Gli Stati Uniti hanno espresso la loro disapprovazione nel possedimento e nell’utilizzo delle seguenti, spalleggiati dalla Cina e da Cuba. Altri hanno espresso quanto, invece, per loro sia importante la produzione di queste, dato che sono una fonte fondamentale di guadagno a livello economico.

LEGAL

Durante la seduta della LEGAL (United Network Office on Legal Affairs) è stato fatto un punto della situazione dei bambini con genitori in carcere. È stata proposta la realizzazione di infrastrutture destinate ad ospitare le madri con figli di tenera età, per permettergli di poter crescere senza allontanarli dai genitori, in un ambiente più consono alla necessità di un bambino.

Arianna Brandoni

Simona Amato