Oggi, 11 gennaio 2018, si è tenuta la seconda giornata di IMUN, le simulazioni sono andate avanti e i delegati hanno continuato a cercare una soluzione ai topic della propria commissione. In particolare la commissione WHO (World Health Organization) si è ingegnata per trovare un modo per contrastare l’abuso di alcool. Durante questa seconda giornata si sono formate le prime coalizioni tra gli Stati, in vista della redazione della draft resolution, foglio ufficiale per proporre soluzioni all’argomento preso in questione dalla loro commissione. 

 

Un importante ruolo nella proposta delle possibili soluzioni è stato giocato dalla delegata della Svizzera, pronta a proporre molte idee e a cercare di convincere altri delegati ad allearsi con lei. Le sue principali proposte sono state: la creazione di un fondo internazionale, a cui qualunque cittadino può donare, per la costruzione di nuovi ospedali e per varie iniziative per la sensibilizzazione riguardo l’abuso di alcool. Su questo punto ha trovato una solida alleata nella delegata dell’Italia con la quale, durante gli “Unmoderated Caucus”, è stata presa la decisione di proporre l’istituzione di una giornata globale per la sensibilizzazione sull’abuso dell’alcool. Un punto fondamentale dei discorsi odierni è stato anche il tentativo di trovare una soluzione al problema dello sviluppo del mercato nero negli Stati Islamici. L’ambasciatore dell’Arabia Saudita si è espresso riguardo questo tema, alleandosi con la fazione della Svizzera e dell’Italia, proponendo di istituire campagne informative riguardanti l’alcool fermentato in casa. 

 

Una visione diversa dalle sopra citate nazioni è stata proposta dalla fazione formata da Brasile, Grecia e Giordania, che hanno portato la loro attenzione principalmente sull’aspetto medico e salutare, esprimendo la possibilità di creare ospedali specifici per la cura di malattie dovute all’alcolismo, sia da un punto di vista medico che psicologico. Inoltre hanno pensato alla possibilità di creare un fondo monetario a favore della ricerca di cure alle malattie dovute all’alcool. A questi Stati si è opposto il delegato degli Stati Uniti, che ha affermato come non ci sia bisogno della creazione di ospedali appositi per la cura di malattie dovute all’alcolismo in quanto sono le stesse patologie che vengono curate nei normali ospedali. 

 

Le votazioni per trovare la resolution a questo problema si avvicinano sempre di più, quale fazione avrà la meglio?

 

Francesco Cicerchia