Si è svolta oggi, 11 Gennaio 2018, la seconda giornata di IMUN a Roma Eventi. La partecipazione dei giornalisti è stata più evidente e sicura, dato il loro approccio disinvolto con i delegati dei vari Paesi, ai quali sono state poste domande riguardanti gli argomenti trattati.

La commissione presa in esame è una delle principali delle Nazioni Unite: la WHO (World Health Organization), il cui obiettivo principale è la salute pubblica. In questa occasione i diversi Stati si sono soffermati in particolar modo sulla problematica dell’alcol, un argomento che altera l’equilibrio sociale e sanitario.

In alcuni casi l’alcol fa parte della cultura, anche italiana, poiché aiuta nella socializzazione. Inoltre è un elemento importante di alcune celebrazioni religiose, come per il cattolicesimo e l’ebraismo. Però, purtroppo, non si possono nascondere le numerose complicazioni che questo comporta.

Uno dei paesi più coinvolti nel dibattito è stato il Venezuela, il quale ha evidenziato le conseguenze negative che comportano l’uso eccessivo di alcol. Infatti i problemi non riguardano solo coloro che sviluppano una dipendenza con essa, ma anche tutti quelli che ne sono a contatto.

Inoltre, negli ultimi decenni è aumentato sensibilmente il numero di malattie causate dalle bevande alcoliche, oltre a costituire il 5,9% di tutti i decessi, secondo l’OMS. Il delegato della Spagna, in aggiunta, ha sollevato un tema rilevante: il mercato nero che caratterizza in particolar modo l’Armenia, la Turchia e la Bielorussia, che sono i maggiori produttori di alcol fatto in casa.

A questo proposito, il delegato della Germania ha preso parola, mostrando particolare determinazione nel trovare possibili soluzioni. Ha esordito con la convinzione che la questione possa essere risolta solo con l’entrata in vigore di una legge uniforme che regoli l’uso degli alcolici, anche stabilendo degli orari da rispettare per quanto riguarda la vendita. Per ciò che concerne il mercato nero, il delegato ha fatto notare la necessità di leggi più rigide che lo controllino, e di prendere provvedimenti più indirizzati a questo contesto.

Tra gli altri interventi, la Norvegia si è unita al dibattito proponendo un’alleanza degli stati sopracitati affinché quanto è stato proposto si porti a compimento.

Notaro Alessia

  Starnino Francesca Romana