L’11 gennaio, il secondo giorno di simulazione di IMUN 2018, durante la commissione WHO (World Health Organization) si sono affrontate diverse problematiche riguardanti l’abuso di alcol. Esso affligge la maggior parte dei paesi nel Mondo e a causa del suo rapido incremento è sempre più difficile arrivare a delle soluzioni che riescano ad accomunare le idee dei delegati.

Nel corso del dibattito, diverse sono state le soluzioni proposte per risolvere, anche minimamente, questo problema. Ad esempio gli Stati Uniti, una delle più grandi potenze presenti, sono intervenuti proponendo l’investimento dei fondi raccolti per combattere l’abuso di alcol, attraverso centri di Ricerca Scientifica nei Paesi più poveri (aventi maggiori difficoltà economiche e di conoscenza dell’argomento trattato).

A schierarsi con questi ultimi sono stati il Messico, l’Iraq, l’Italia e la Svizzera. Quest’ultima ha pensato a delle campagne di sensibilizzazione e ad un fondo internazionale, dove ogni cittadino può donare liberamente, mentre l’Italia è intervenuta proponendo una Giornata Mondiale dedicata all’alcol, rivolta a tutti, ragazzi e adulti.

Il Messico, invece, si è espresso mettendo in evidenza la difficoltà nel gestire questa problematica, che nonostante sia disciplinata da numerose leggi, non è presa particolarmente in considerazione.

Per quanto riguarda i Paesi islamici, la situazione non è delle più favorevoli a causa della maggiore produzione di alcol rispetto ai Paesi occidentali. Infatti, l’Egitto ha sottolineatao la sua importanza nell’esportazione di birra, prodotta nel Paese, e di conseguenza è disposto ad imporre dei limiti nell’acquisto di prodotti alcolici.

Più esaustivo è stato l’intervento dell’Arabia Saudita che si è posta degli obiettivi precisi. Tra questi i più rilevanti sono: il rispetto delle tradizioni, in quanto in alcuni Paesi arabi, contrariamente a molti altri, l’utilizzo di alcol è vietato; la promozione di una campagna di informazione per limitarne la produzione in casa e la creazione di fondi con l’aiuto dei Paesi europei.

                                Mirella Mirra 

Giorgia Pacifici