Eccoci di nuovo qui, a scrivere un nuovo articolo sul secondo giorno di simulazione IMUN. Oggi ci troviamo a parlare della commissione FAO, in particolare del topic in questione. Il topic è la lotta conto la fame e la malnutrizione in America Latina e Caraibi. In questi paesi circa 500 milioni di bambini di età inferiore ai 5 anni sono sottosviluppati, mentre sono 52 milioni soffrono di deperimento cronico, ciò significa che il loro peso non è adeguato rispetto alla loro altezza.

La vera preoccupazione che si pone è come risolvere questa problematica; nei paesi più sviluppati, come gli USA e la Germania, molte sono le persone che tendono ad avere problemi di obesità, causa della loro cattiva alimentazione. Oggi i nostri delegati stanno cercando di trovare un punto di incontro con tutti gli altri paesi, hanno molte idee interessanti per la testa e ci sono stati numerosi dibatti e alleanze createsi fra di loro. Come ad esempio l’Egitto, il quale afferma che trovare acqua non sarà di certo un problema, perché possiedono le risorse adeguate, anche grazie ai paesi già sviluppati, che possono fare delle donazioni (Giappone e USA). Per aiutare invece i paesi più poveri, la Corea del sud dichiara che ogni paese dovrebbe cercare il capitale per aiutare gli altri. Il Perù conferma che molte persone sono malate a causa dell’acqua mancante, invece in Turchia la mancanza d’acqua crea desertificazione.

Sono stati numerosi gli interventi delle varie nazioni, in particolare: Germania, Svizzera, Antigua e Barbuda e la Grecia. Con ciò noi giornalisti abbiamo deciso di intervistarli sentendo un loro parere sulla topic e sulla loro posizione.
Partendo dalla Germania, abbiamo intervistato il delegato che la rappresentava, Enrico Ippolito: egli afferma che il paese in questione è in grado di aiutare i paesi dell’America Latina ad una condizione, che questi ultimi possano successivamente gestirsi in modo autonomo, a seguito dell’aiuto che verrà posto dagli altri paesi, in modo tale che coloro che ne hanno bisogno non regrediscano a seguito dello sviluppo. Il nostro delegato assicura che il proprio paese ha acqua a sufficienza, che verrà distribuita poco alla volta perché potrebbe causare diversamente facendo problemi di salute.

Continuiamo l’avventura, con l’Antigua e Barbuda, il rappresentante Sebastianelli Emanuele dichiara che la propria nazione, facente parte dei Caraibi, è soggetta a cambiamenti climatici ed economici molto gravi. Come soluzione sta cercando di sviluppare la propri economia non concentrandosi sulla globalizzazione ma sulla localizzazione. Per quanto riguarda il cibo consumato, esso è per il 79% importato, il paese si sta impegnando nel ridurre la percentuale.

Passiamo alla Svizzera, rappresentata da Davide Finizia, il quale sostiene che, per risolvere il problema di questo topic, sarebbe giusto prendere il cibo in eccesso nei paesi sviluppati per distribuirlo equamente ai paesi poveri.

Invece la Grecia, la quale delegata ha affermato che nel suo paese si dice ci sia l’assenza di malnutrizione, anche se in realtà gran parte della popolazione ne soffre. Il paese non ha abbastanza reddito per i beni primari della persona stessa, facendoli vivere in condizioni terribili. L’ambasciatrice della Grecia, come soluzione del topic, dichiara che bisognerebbe diminuire lo spreco del cibo.

Elena Stefanoski

Beatrice Lepri