12 Gennaio, terzo ed ultimo giorno della settima edizione di IMUN, la scadenza della voting procedures si avvicina sempre di più e i delegati continuano a dibattere per stilare la draft migliore.

Nella commissione WHO (World Health Organization) i diplomatici stanno discutendo nel tentativo di trovare una soluzione adeguata e stilare un’unica draft. Anche oggi, come nei giorni precedenti, in questa commissione i più attivi sono stati gli ambasciatori della Svizzera, degli Stati Uniti e del Brasile.

La prima dei sopracitati, con l’appoggio di Italia, Svizzera e Spagna, ha proposto molte idee razionali. Punto fondamentale del suo discorso è stato, come già nelle sedute precedenti, la creazione di un fondo monetario, i cui ricavi dovrebbero servire per la maggior parte a costruire nuovi ospedali e, come minimo il 5% di essi, da investire nella ricerca medica.
A queste proposte si è opposto il delegato degli Stati Uniti, portando a galla varie falle nella proposta degli altri Paesi, chiedendo chi avrebbe amministrato i soldi e soprattutto esponendo il fatto che Stati arretrati, come quelli africani, non hanno bisogno di impiegare soldi nella ricerca ma solo nella costruzione di ospedali e nuove strutture, e quindi conclude dicendo che la clausola del 5% sia esageratamente alta. A queste domande è stata pronta a ribattere la delegata della Svizzera, affermando che i soldi potrebbero essere amministrati da un centro internazionale di ricerca già esistente, come per esempio il CERN di Ginevra. Per quanto riguarda invece la clausola del 5%, è arrivata a suo supporto la diplomatica della Svezia affermando che quella condizione sarebbe potuta essere diminuita appositamente per gli Stati più arretrati.

Dopodiché il discorso si è soffermato sul problema dell’abuso di bevande alcoliche da parte delle donne incinte. A questo problema sono state proposte varie soluzioni basate sulla prevenzione e la sensibilizzazione sull’argomento. La delegata del Belgio ha proposto di scrivere sulle bottiglie delle bevande alcoliche frasi e aggiungere immagini forti per far capire i rischi a cui si va incontro bevendo mentre si è incinta, idea approvata e aggiunta alla draft. Il delegato del Brasile, insieme a quella della Svezia, ha invece proposto di focalizzare l’attenzione su campagne informative, durante la giornata globale per la sensibilizzazione sul l’abuso dell’alcool, precedentemente proposta dall’ambasciatrice dell’Italia.

In conclusione la compilazione della draft sta continuando e i Paesi iniziano a trovarsi d’accordo su quasi tutti i punti.

Le voting procedures sono ormai alle porte, la draft verrà approvata?

 

 Francesco Cicerchia