Roma, 12 Gennaio, terzo ed ultimo giorno di IMUN 2018. Presso la commissione DISEC (Disarmament and International Security), i delegati sono in procinto di trovare una soluzione comune ad entrambe le fazioni. Per i lettori meno informati ricordiamo che sono composte principalmente da Cina, USA, Russia, mentre al fronte opposto troviamo Venezuela, Barbados e Ucraina.

Ci sono alcuni punti in comune nelle draft dei due gruppi, come ad esempio l’uso delle forze militari solo in caso di richiesta esplicita di aiuto o anche l’istituzione di un controllo interno, creato ad hoc per il disarmo delle armi chimiche e biologiche. Il delegato del Venezuela ritiene più adatto estendere il controllo interno fino ai confini, al fine di tenere sotto controllo ciò che riguarda l’import/export, mentre Cina e USA si sono trovati completamente in disaccordo, facendo notare che con questa mossa, come già successo nella storia, potrebbero scaturire dei malcontenti, e nel peggiore dei casi un conflitto.

Il gruppo guidato dal Venezuela propone il controllo delle transazioni effettuate per l’acquisizione di sostanze chimiche, in quanto potrebbero essere usate per la creazione di armi chimiche potenzialmente pericolose per la sicurezza nazionale. Dal fronte opposto risponde il Canada, affermando che se si volesse davvero instaurare un controllo di così grande spessore, sarebbero certamente affiorati dei problemi di privacy, accantonando definitivamente la proposta.

Durante l’unmoderated caucus, ovvero la discussione informale dove tutti i diplomatici hanno la possibilità di confrontarsi tra di loro, i delegati delle nazioni fondamentali per le due alleanze hanno sfruttato l’occasione e hanno condiviso e scambiato le loro idee, facendo intendere che un punto di incontro era possibile ed ipoteticamente prossimo.

Quando il direttore di commissione ha chiesto gentilmente ai delegati di tornare ai loro posti, i diplomatici di Cina e Venezuela hanno ufficialmente annunciato che era stato finalmente trovato un punto d’intesa tra le due draft. Alla fine delle voting procedures che si svolgeranno al termine della simulazione, scopriremo se le draft diverranno resolutions e passeranno alla sessione plenaria che si svolgerà domani presso l’Auditorium della Conciliazione.

Federico Marinello