Oggi 12 gennaio è l’ultimo giorno delle simulazioni IMUN 2018. Per concludere in bellezza, scriveremo un articolo sul topic della commissione UNODC. La tematica riguarda il traffico di armi illecito in America centrale e meridionale.

La differenza fra le armi illegali e quelle legali è che le prime si combattono mentre le seconde, si fatturano.

Sono circa 140 mila i morti all’anno nella sola America Latina, in cui la maggior parte sono morti di giovani ragazzi, in particolar modo in Brasile.

Le Nazioni Unite hanno approvato un trattato che regolamenta il commercio mondiale delle armi. Per il primo trattato approvato il 2 aprile dall’Assemblea Generale non tutti i paesi furono a favore.

Tra le nazioni che hanno votato a sfavore ci sono i paesi latino americani. Essi si sono divisi sulla valutazione del documento che impone ai paesi ratificanti di tenere un registro delle armi convenzionali esportate e ne vieta la vendita, nel caso in cui le stesse armi possano essere utilizzate per violare i diritti umani.

I paesi a sfavore di questo trattato sono: Cuba, Bolivia, Ecuador, Venezuela e Nicaragua mentre la Costa Rica e il Messico hanno votato a favore.

L’Ecuador ha affermato che il trattato avrebbe dovuto prevedere la responsabilità condivisa tra paesi esportatori, importatori e di transito delle armi in caso di violazione dei diritti umani.

Cuba invece ha sottolineato come il documento possa diventare uno strumento di controllo della politica di difesa interna degli stati.

Il Venezuela era contrario ad includere nell’accordo il controllo sulla vendita delle munizioni e le imposte ai paesi importatori di armi da fuoco.

Oggi i nostri delegati troveranno una soluzione su questo topic. Aspetteremo con ansia la loro conclusione, che si saprà solo domani.

                                       Elena Stefanoski 

                                            Beatrice Lepri