Il World Economic Forum (WEF), in italiano Forum Economico Mondiale, è una fondazione che ogni inverno, presso la cittadina sciistica di Davos in Svizzera, organizza un incontro tra esponenti di primo piano della politica e dell’economia internazionale con intellettuali e giornalisti selezionati, per discutere delle questioni più urgenti che il mondo si trova ad affrontare, anche in materia di salute e di ambiente. Nel 2006 il WEF ha affiancato alla sua sede svizzera, situata nella cittadina di Cologny, gli uffici regionali di New York (Stati Uniti) e Pechino (Cina).

La prima volta fu organizzato nell’estate del 1971 dal professore di business all’Università di Ginevra, Klaus Schwab, con il patrocinio della Commissione europea e delle associazioni industriali europee, con l’obiettivo di avvicinare le imprese europee alle pratiche manageriali americane.

Sebbene venga diffusa la registrazione di specifici eventi, come la sessione plenaria, si può partecipare all’incontro solo tramite invito, poiché si tiene a porte chiuse. In occasione dell’incontro, i vertici delle imprese associate alla fondazione,  incontrano una ristretta platea di leader politici e di organizzazioni non governative, esponenti della comunità scientifica, leader religiosi e giornalisti. Nei cinque giorni dell’evento sono oltre 200 gli eventi in programma, sui temi chiave del dibattito mondiale, quali conflitti internazionali, povertà e problemi ambientali.

Quest’anno alla 48esima edizione del WEF, dal 22 al 26 gennaio, vi sono stati  più di 3000 partecipanti, tra cui: il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il premier Paolo Gentiloni e il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan dall’Italia, il primo ministro britannico Theresa May, il presidente cinese Xi Jinping, il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, il direttore generale dell’Organizzazione mondiale del commercio, Roberto Azevedo, il presidente della Banca mondiale, Jim Yong Kim e il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg. Tra gli assenti, in quest’edizione, figurano la cancelliera tedesca, Angela Merkel, e l’ex presidente francese, Francois Hollande.

Come ogni anno si è affrontato un argomento diverso e in quest’edizione si è discusso principalmente il tema del “Creating a Shared Future in a Fractured World” ovvero “Come creare un futuro condiviso in un mondo fratturato”. Ma come abbiamo già detto, gli argomenti che sono stati affrontanti sono molti e differenti. Ad esempio, si è discusso dell’ambiente e di come far rispettare gli impegni assunti a Parigi con l’accordo sul clima, il quale punta a limitare il riscaldamento globale, e anche le modalità per promuovere le iniziative di riciclaggio in modo da  ridurre la quantità di rifiuti a livello globale. Un altro degli obiettivi trattati è stato quello di trovare un equilibrio tra una “cooperazione globale” e le politiche protezionistiche (politiche economiche che tendono a proteggere le attività produttive nazionali mediante interventi economici statali anche ostacolando o impedendo la libera concorrenza di stati esteri) che prevengano il “crollo dell’ordine mondiale”.

fg

Flavia Polizzi