Novantadue anni fa nasceva l’Unione Sovietica (URSS), e dopo esattamente settant’anni di feroce monopolio politico, il 7 Febbraio del 1990 tutte le quindici repubbliche che costituivano la confederazione URSS tennero le loro prime libere elezioni. I Movimenti Nazionali, i Fronti Popolari, i Riformatori e tutti i partiti etnici presenti nei vari Stati ottennero la maggioranza dei seggi contro i partiti comunisti sovietici.

I risultati delle vittorie e i risultati dei ballottaggi che ci furono nei giorni seguenti uscirono dopo molte settimane a causa della perenne paura dei cittadini di rivivere momenti di violenza e terrore. Nonostante le idee contrastanti a riguardo, nelle settimane successive il Comitato Centrale del Partito Comunista dell’URSS accettò di rinunciare al suo Stato a partito unico e accettò le “voci del popolo”; nel 1991 furono poi approvate tutte le indipendenze e nacque, oltre ai quindici nuovi Stati, anche la Federazione Russa.

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Inutile sottolineare che questa giornata fu di importanza internazionale. Nessuno avrebbe predetto che dopo 70 anni di unione e chiusura economica, finalmente questi quindici Stati avrebbero ottenuto l’indipendenza. Dopo anni di Guerra Fredda, di tensioni e repressioni verso chiunque si opponesse al regime, era un’idea inimmaginabile pensare al suo scioglimento. Il 7 Febbraio questo accadde. Molti nei giorni antecedenti avevano protestato in nome della libertà, e altrettanti invece vivevano in silenzio e nella paura  di rivivere quella notte tra il 20 e 21 Agosto del 1968, quando i carri armati dell’Armata Rossa entrarono ed invasero sanguinosamente la capitale della Cecoslovacchia mettendo fine alla Primavera di Praga. Ciò nonostante tutti ottennero l’indipendenza legislativa da Mosca, tutti dichiararono la propria sovranità e tutti iniziarono a scrivere una propria Costituzione sottolineando con tanto patriottismo il proprio essere Nazione.

 

Ma come fece a cadere l’Unione Sovietica, l’unico paese che riuscì a contrastare lo “stato elefantiaco” che erano gli Stati Uniti?

Le  idee dei vari storici e politici a riguardo sono molte e spesso contrastanti. Di fatto l’URSS era entrata in crisi e, per quanto possa sembrare strano, non fu la caduta del Muro di Berlino nel 1989 a mettere in difficoltà il sistema strutturale del Paese. “Il paese è allo stremo” è ciò che si legge in un rapporto ufficiale dei Soviet (i dirigenti sovietici) scritto nel 1985, quando prese il potere M. Gorbaciov. Nonostante le premesse, il giovane e promettente politico fece tutt’altro che rimettere in sesto il paese. Lo stesso M. Gorbaciov sapeva che questo periodo di estremo stallo, denominato anche deténte, doveva finire e nel frattempo la popolazione iniziava ad affermare che in “occidente” si viveva meglio.

Si può dunque affermare che le cause del crollo dell’Unione Sovietica furono molteplici: la consapevolezza dei dirigenti politici verso un ipotetico fallimento, la pressione costante delle Nazioni Unite per il rispetto dei diritti umani, la politica “anticomunista” statunitense di R. Reagan e G. Bush Sr., la situazione economica e sociale ormai insostenibile e l’insieme delle proteste che iniziarono ad emergere. Fu una dissoluzione lenta, causata da fattori endogeni ed esogeni a determinare lo scioglimento dell’URSS e la fine di un’epoca.

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Lo scioglimento sovietico fu un evento di enorme portata storica che sconvolse l’ordine mondiale bipolare emerso dopo la seconda Guerra Mondiale. Si tratta di un episodio da non dimenticare perché ha portato alla costituzione del mondo globalizzato come lo conosciamo oggi, ha cambiato il risiko mondiale e ha introdotto nuovi concorrenti economici e politici. Fondamentalmente ha messo fine ad un’era conosciuta anche come MAD (Mutual Assured Destruction), caratterizzata da aspre tensioni e dalla consapevolezza che al minimo sbaglio si poteva morire.

Il 7 Febbraio lo si ricorda così: il giorno che ha dato il “via” alla nascita di 15 nuovi stati moderni e che ha cambiato il mondo per sempre.

Giulia V. Anderson

Bibliografia:

 

http://www.treccani.it/export/sites/default/scuola/lezioni/storia/DISSOLUZIONE_URSS_lezione.pdf

http://www.ilpost.it/2011/12/25/la-fine-dellunione-sovietica/

https://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=40881