Anche quest’anno è terminata la simulazione di GCMUN (Global Citizen Model United Nations) tenutasi a New York dal 22 al 24 di febbraio del 2018.

Tutti gli studenti italiani sono partiti il 20 febbraio con direzione New York City. Agitati ed eccitati per la nuova esperienza in territorio americano, hanno superato le 9 ore di volo con successo. Atterrati si sono poi diretti in albergo, l’Hilton di Times Square.

Il giorno successivo, il 21 febbraio, i ragazzi hanno avuto la possibilità di iniziare a visitare alcuni dei posti più famosi della “Grande Mela”, partendo dalla zona di Midtown, nella quale si trova il grandissimo Central Park, le due famosissime strade Times Square e Broadway, il MOMA e l’altissimo Chrysler Building. La sera i ragazzi sono andati a cena in uno dei posti più famosi di New York, l’Hard Rock Cafè, che si trova nel centro di Times Square.

La mattina del primo giorno di simulazione, il 22 febbraio, gli studenti sono stati divisi nelle varie commissioni all’interno delle sale dello Sheraton, dove hanno iniziato il loro lavoro da delegati dei Paesi delle Nazioni Unite. Il pomeriggio si è tenuta la Cerimonia di Apertura nell’Aula dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, una grande opportunità per tutti coloro che la sognano.

Il secondo giorno di simulazione, il 23 febbraio i ragazzi, sempre nei panni dei delegati, sono stati tutta la giornata – divisa in mattina e pomeriggio – a lavorare insieme ai loro colleghi nelle rispettive commissioni. La sera i ragazzi sono andati a cena in un’altro dei posti più famosi di New York, Bubba Gump, sempre a Times Square.

Il terzo giorno di simulazione, il 24 febbraio, si è svolto interamente alle Nazione Unite, dove i delegati hanno lavorato nelle stanze delle vere Commissioni, come quella della SPECPOL, WHO, DISEC, ecc. Il pomeriggio si è svolta la Cerimonia di Chiusura, dove molti delegati hanno avuto la possibilità di vincere la Menzione d’Onore. La sera i ragazzi sono andati a cena in un’altro dei posti più famosi di New York, Planet Hollywood, il quale si trova in una traversa di Times Square. La serata è terminata con la partecipazione dei ragazzi alla festosa Delegate Dance, che ha avuto luogo in una bellissima sala dello Sheraton.

L’ultimo giorno, il 25 febbraio, i ragazzi hanno visitato un’altra parte di New York, la zona di Midtown, dove hanno potuto vedere il Ground Zero che ora sorge al posto delle Torri Gemelle, la zona di Brooklyn e il ponte che collega la città a New York, il Metropolitan Museum, l’immensa Central Station e sono saliti sull’altissimo Empire State Building.

Arrivato il giorno del ritorno in Italia, i ragazzi si sono preparati, cercando un modo per chiudere le valigie piene di tutto ciò che hanno scoperto, ammirato e anche comprato. Nel loro bagaglio oltre a souvenir e vestiti hanno messo anche un’importante crescita personale derivata da un momento di formazione condiviso con tantissimi altri ragazzi della loro età di tutto il mondo, con diversi pensieri, diverse visioni del mondo e diverse culture.

La via più breve per giungere a se stessi gira intorno al mondo.
(Herman Keyserling)

Flavia Polizzi