L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS, che in inglese è WHO) fondata il 22 luglio del 1946 ed entrata in vigore il 7 aprile 1948, con sede a Ginevra, festeggerà quest’anno il suo 70° anniversario; e come ogni anno nello stesso giorno verrà promossa la Giornata Internazionale della Salute. Ogni anno viene scelto per la giornata un tema specifico, che evidenzia un’area di particolare interesse per l’OMS, e il tema di quest’anno sarà la “Copertura sanitaria universale: per tutti e ovunque”.

Con questa giornata l’OMS vuole ricordare ai vertici delle istituzioni mondiali l’obiettivo di una “salute per tutti”, ovvero di adoperarsi in modo concreto per garantire a chiunque e in ogni luogo del mondo dei servizi sanitari di qualità, definiti da un completo benessere fisico, mentale e sociale, non soltanto dall’assenza di malattia o di infermità, e tutto ciò senza ostacoli economici.

Questo è uno dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile che si trovano nell’Agenda Onu volti al miglioramento delle condizioni di vita dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite; i quali nel 2015 hanno aderito ai Sustainable Development Goals e hanno trovato un accordo per il raggiungimento degli obiettivi entro il 2030.

Per la giornata del 7 Aprile 2018 l’OMS ha preparato come slogan da poter condividere su tutti i social #HealthForAll, dando così la possibilità a tutti di partecipare alla campagna.

In alcuni documenti, che si possono trovare sul sito dell’OMS, viene spiegata non solo la situazione in Europa ma anche la situazione in tutto il mondo per l’accesso alle cure. Ad esempio emerge che più di 100 milioni di persone vivono con meno di due dollari al giorno anche a causa dei costi che devono sostenere per l’assistenza sanitaria, per curare se stessi e la propria famiglia. Ciò significa che attualmente la metà della popolazione mondiale non riceve i servizi essenziali di cui ha bisogno.

Per questo motivo per la giornata del 7 aprile l’OMS ha segnalato alcuni interventi suggeriti ad ogni Paese per poter avanzare le richieste di copertura per la propria popolazione, come ad esempio:

  • Delle strutture di finanziamento e il sostegno delle spese;
  • L’ottimizzazione di coperture e l’approvvigionamento di farmaci e tecnologie;
  • L’erogazione del servizio sanitario centrata sulle esigenze della comunità e della persona.

La salute è il nostro patrimonio, un nostro diritto.

Edward Bach

Flavia Polizzi

kpp