Il 22 Aprile sarà nuovamente tempo di dedicare un’intera giornata al nostro pianeta, un’occasione per celebrare la bellezza della nostra terra e al contempo promuoverne la salvaguardia. Si, perché il 22 Aprile sarà l’”Earth Day”, la “Giornata della Terra”, ricorrenza ormai giunta alla 48esima edizione che ci incoraggia a spegnere le luci, a discutere di energie rinnovabili e a riflettere su come cambiare le nostre abitudini per proteggere un ambiente sempre più a rischio. Ad oggi sono 192 i paesi che prendono parte all’iniziativa e organizzano eventi e manifestazioni per sensibilizzare la popolazione sulla necessità di adottare nuove abitudini.

48 anni di Earth Day

Da quanti anni celebriamo la Giornata della Terra? La ricorrenza è stata ideata e promossa da Gaylord Nelson, un ex senatore degli Stati Uniti che nel 1969 rimase profondamente colpito dal disastro ambientale che colpì Santa Barbara, in California. In quell’anno milioni di litri di petrolio si riversarono in mare, spargendosi per 11 giorni e inquinando ’ambiente marino. “Tutte le persone, a prescindere dall’etnia, dal sesso, dal proprio reddito o provenienza geografica, hanno il diritto a un ambiente sano, equilibrato e sostenibile”. Con queste parole Nelson diede inizio a quello che, nato come movimento universitario, sarebbe diventato ben presto un movimento mondiale.

Il 22 Aprile del 1970 si celebrò il primissimo Earth Day, che ebbe un successo tale da coinvolgere milioni di persone, e le convinse della necessità di una partecipazione attiva e costante.

La giornata della terra nel 2018 

Tanti sono i temi affrontati dall’Earth Day, dall’inquinamento di suolo, acqua e aria, alla distruzione degli ecosistemi, alla scomparsa di specie animali e vegetali, per arrivare fino all’esaurimento delle risorse non rinnovabili. Ecco allora che si incoraggiano comportamenti e modi di pensare alternativi, finalizzati ad esaltare la ricchezza della nostra terra, che per sopravvivere esige rispetto e protezione.

L’edizione di quest’anno sarà interamente dedicata alla tutela degli ambienti marini, minacciati da sprechi e incurie che riversano in mare tonnellate di plastica ogni giorno. Dall’avvelenamento della vita marina alla distruzione di spiagge e paesaggi, la crescita esponenziale dei rifiuti minaccia duramente la sopravvivenza del nostro pianeta.  Ne è un chiaro esempio la cosiddetta “Great Pacific Garbage Patch”, un isola costituita da circa 80 milioni di tonnellate di rifiuti, detriti e oggetti di ogni sorta, che si che si sono accumulati fino a raggiungere un’estensione pari ad un’area grande 3 volte la Francia.

L’Earth Day 2018 ci incoraggia allora ad abbracciare nuove abitudini e nuove consapevolezze da adottare ogni giorno, non solo il 22 Aprile.

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La strategia

Il sito ufficiale di Earth Day 2018 stila una serie di obiettivi da raggiungere, una vera e propria strategia che comprende:

  1. L’adozione di una struttura globale per regolare l’inquinamento dovuto alla plastica
  2. L’educazione e la mobilitazione di cittadini in tutto il mondo al fine di domandare a governi e corporazioni un maggior controllo nel ridurre l’inquinamento della plastica
  3. Una maggiore informazione atta a rendere partecipi i cittadini affinché scelgano di ridurre, riusare o riciclare correttamente la plastica
  4. Una maggiore collaborazione con università, insegnanti e studenti
  5. Un dialogo con i giornalisti per sensibilizzare sempre più paesi in tutto il mondo

Gli Eventi

Tanti sono gli eventi organizzati in occasione di questa giornata. Tra questi, dal 21 al 25 Aprile, si terrà a Roma il “Festival della Sostenibilità”, evento promosso da Earth Day Italia che lo scorso anno ha attirato più di 2000 studenti. Tra le iniziative ci sarà il “Villaggio per la Terra”: cinque giorni animati da concerti, attività sportive, spettacoli, attività per bambini, performance culturali e artistiche, tutto dedicato alla salvaguardia del nostro pianeta.

Dal 22 al 23 Aprile sono invece previste due giornate di educazione alla sostenibilità, con eventi, laboratori e un programma diviso per aree:

  • Area Obiettivo 2030: l’area del Villaggio dedicata ai Sustainable Development Goals
  • Area scientifica e artistica: workshop, laboratori e proposte formative in collaborazione con Protezione Civile, Vigili del Fuoco e altri
  • Area “Il villaggio dello sport”: dove sarà possibile partecipare a 30 diverste attività sportive all’aria aperta

Cosa possiamo fare, ogni giorno

Questa ricorrenza ci ricorda che il nostro ambiente non va celebrato solo una volta all’anno, va protetto quotidianamente. Gli organizzatori di Earth Day hanno stilato un documento che non non si limita a ribadire il pericolo di in un inquinamento dovuto alla plastica, ma ci offre un “Piano Personale” per ridurre i nostri sprechi e ci incoraggia ad assumere semplici –ma fondamentali- abitudini quotidiane.

Ecco cosa possiamo fare:

  1. Ridurre il nostro consumo di plastica, rinunciando ad oggetti e materiali non necessari. Ad esempio, potremmo portare con noi una bottiglia d’acqua da riempire più volte invece di comprare tante bottiglie di plastica.
  2. Donare vestiti, giocattoli, oggetti di elettronica che non usiamo più, invece che gettarli via.
  3. Utilizzare meno piatti, bicchieri e posate di plastica.
  4. Acquistare borse per la spesa da lasciare nella nostra macchina e riusare ogni volta.

A parlare è dunque la Green Generation, che preme per ottenere fonti rinnovabili, consapevole della necessità di un’educazione al risparmio e al consumo sostenibile, ad uno sviluppo in favore di una green economy e di un sistema educativo ispirato alle tematiche ambientali.

Chiara Erriquez