“Non c’è nessun amico più leale di un libro” diceva Ernest Hemingway, sottolineando inoltre come le storie raccontate nei libri risultassero all’animo umano talvolta più “vere” di quelle della vita reale. Ogni libro possiede il potere di aprire la nostra mente, di catapultarci in mondi meravigliosi e in città sconosciute senza farci muovere dalla nostra stanza. Un piccolo attimo di pura felicità dopo una giornata pesante, una lacrima di commozione condivisa tra lettore ed autore, o anche semplicemente un nuovo punto di vista sul mondo, tutto questo racchiuso in un insieme di fogli di carta.

La fatica di leggere è reale, ma proprio per questo il piacere della lettura è una conquista preziosa. Un’opportunità tanto grande quanto alla portata di tutti, che merita di essere riconosciuta e celebrata. Per questo motivo nel 1955 la 28a sessione della Conferenza Generale dell’UNESCO, riunita a Parigi, con la risoluzione 3.18 ha proclamato il 23 Aprile di ogni anno “Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore”. L’obiettivo della Giornata è evidenziare l’importanza del leggere come mezzo di approfondimento, di conoscenza e di informazione, incoraggiando a scoprirne il piacere, e valorizzare il contributo che gli autori danno al progresso sociale e culturale dell’umanità.

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PERCHÉ È STATA SCELTA QUESTA DATA?

La prima edizione della giornata si è tenuta il 23 Aprile del 1996. Questa data è stata scelta in quanto è il giorno in cui sono morti nel 1616 tre importanti scrittori: lo spagnolo Miguel de Cervantes (1547-1616), l’inglese William Shakespeare (1564-1616) e il peruviano Inca Garcilaso de la Vega (1539-1616).

Ma vi è da considerare anche un importante antefatto: la ricorrenza, nota anche come “Giornata del libro e delle rose”, esisteva già in Catalogna, dove lo scrittore ed editore Vincent Clavel Andrés (1888-1967) si fece per primo promotore dell’evento. Così il 6 febbraio 1926 re Alfonso XIII promulgò un decreto con cui veniva istituita in tutta la Spagna la Giornata del libro spagnolo. La data prescelta fu il 7 ottobre, ma dal 1931 fu spostata al 23 aprile, quando si celebra anche la festa di San Giorgio, patrono della Catalogna. La tradizione narra che quando San Giorgio uccise il dragone, dal suo sangue nacque una rosa, e così durante questa giornata si usa scambiarsi libri e rose tra amici e innamorati.  Ancora oggi i librai della Catalogna usano regalare una rosa per ogni libro venduto il 23 aprile, e a Barcellona la tradizionale passeggiata per le Ramblas invase di banchetti pieni di libri e di rose è uno degli eventi più suggestivi dell’anno.

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QUAL È LA CAPITALE MONDIALE DEL LIBRO?

Si potrebbe a questo punto pensare che tale festa assuma un valore prettamente simbolico, mentre invece offre l’opportunità, soprattutto in tempo di crisi, per ribadire che la promozione della lettura è un obiettivo concreto per la crescita economica e lo sviluppo della democrazia. Sulla base della positiva esperienza della Giornata, l’UNESCO ha lanciato l’idea di nominare ogni anno una città “Capitale mondiale del libro”, in riconoscimento della qualità dei suoi programmi per promuovere la diffusione del libro e incoraggiare la lettura.

La prima città ad essere scelta nel 2001 fu Madrid, mentre per il 2018 è stata individuata Atene, la quale ha ottenuto questo ambito riconoscimento grazie alla qualità delle sue attività, supportata da tutta l’industria libraria. Atene ha proposto un programma molto ricco, composto da incontri con gli scrittori, traduttori e illustratori, concerti, mostre tematiche, letture di poesie e anche workshop dedicati ai professionisti dell’editoria. Scopo di questo programma è quello di rendere i libri accessibili a tutti gli ateniesi, inclusi i migranti e i rifugiati.

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QUALI SONO LE INIZIATIVE ITALIANE?

Per celebrare questa giornata la Commissione Nazionale Italiana dell’UNESCO ha stilato un elenco di storie ambientate nelle 20 regioni italiane. Per ognuna sono stati scelti due libri, in modo da legare la narrativa al territorio e stimolare l’interesse dei lettori. Inoltre, visitando la pagina  Facebook, ognuno può aggiungere i propri libri preferiti all’elenco.

Gli appassionati della lettura possono poi sbizzarrirsi presso la Fiera dei Librai di Bergamo dal 21 aprile al 6 maggio, periodo in cui la via principale della città si trasforma in una libreria a cielo aperto.

Ma le iniziative proposte sono molte. A Roma, Milano e Napoli è stato istituito un concorso dall’Istituto di lingua spagnola Cervantes dal titolo Crónicas Urbanas, in cui si chiede di raccontare il pensiero ricorrente che si prova quando si cammina per le strade di queste città.

In un mondo che si fa sempre più veloce e digitale, oggi auguriamo a tutti voi di ricavarvi un piccolo spiraglio di pace, prendere in mano un buon libro, e cominciare a sognare.

“Puoi leggere, leggere, leggere, che è la cosa più bella che si possa fare in gioventù: e piano piano ti sentirai arricchire dentro, sentirai formarsi dentro di te quell’esperienza speciale che è la cultura” (Pier Paolo Pasolini).

                                                                     Camilla Fioravanti