Il 30 aprile con buona probabilità, camminando per strada o entrando in un locale, vi capiterà di sentire una musica diversa dal solito, di un genere che in effetti non si conosce molto ma che il musicologo André Coeuroy non esitò a definire come “ebbrezza di suoni e rumori, gioia animale di movimenti elastici, melanconia di passioni”: il jazz.

L’organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (UNESCO) ha infatti istituito nel giugno del 2011 la giornata internazionale del jazz.

“L’obiettivo è quello di sottolineare l’importanza del jazz e del suo ruolo diplomatico di unire le persone in tutti gli angoli del globo.” spiegò l’allora Director General dell’organizzazione Irina Bokova che nominò inoltre il pianista e compositore Herbie Hancock “Goodwill Ambassador” e co-responsabile dell’evento insieme ad altri importanti artisti provenienti dal Thelonious Monk Institute of Jazz.

La città che ospiterà il Global Concert quest’anno sarà San Pietroburgo. Il Mariinsky Theatre avrà infatti modo di riunire alcuni dei più importanti musicisti jazz del momento come, per esempio, i Manhattan Transfer, Joey DeFrancesco, James Morrison e Ben Williams. Sarà inoltre possibile seguire l’evento in diretta facebook a partire dalle ore 19 (locali).

Vi sono poi numerose associazioni, dislocate in tutto il mondo, che hanno deciso di aderire al progetto per conto proprio. In Italia infatti si potrà scegliere tra più di sessanta “proposte” tra cui, ovviamente, concerti ma anche più semplicemente lezioni sulla storia o sui caratteri generali del jazz. Lo spirito del jazz d’altronde, come ha ricordato lo stesso Hancock,  “it’s not exclusive, but inclusive.”

Flavia Cuccaro