Ad inizio Luglio 2018 il Presidente degli Stati Uniti ha nominato Brett Kavanaugh come nuovo giudice della Corte Suprema. Di fatti, questo è l’organo più influente degli Stati Uniti. Nel momento in cui si viene designati giudici in questa corte, l’incarico dura tutta la vita. Il problema con il caso di B. Kavanaugh sorge dal momento in cui la sua nomina è nelle mani del Congresso.

Nel mese di novembre 2018, i cittadini statunitensi saranno chiamati a scegliere i nuovi membri del Congresso e, secondo i più recenti studi del quotidiano britannico The Guardian, vi è l’alta possibilità che in questi midterms la maggioranza sarà ottenuta dal partito dei Democratici.

Perché tutto ciò risulta rilevante?

Come detto in precedenza, la nomina del giudice Kavanaugh è avvenuta in seguito alla decisione del Presidente, conseguenza del pensionamento anticipato del giudice Repubblicano Anthony Kennedy. Il giudice Kennedy, andato in pensione nel Luglio 2018 ha preso questa decisione per favorire una successiva nomina repubblicana presso la Corte Suprema. Questo come misura precauzionale all’ipotetica vittoria Democratica in Congresso.

Nonostante le competenze di Brett Kavanaugh, Venerdì 5 Ottobre la votazione della sua nomina sarà una delle più incerte nella storia della Corte Suprema.

La Corte Suprema, essendo la corte più importante negli Stati Uniti, deve mantenere la sua caratteristica di imparzialità, evitando i favoritismi verso le due fazioni politiche. I giudici si sono sempre immedesimati nei partiti Repubblicani e Democratici, ma, alcuni sono sempre stati moderati riuscendo così ad equilibrare il voto. Con l’approvazione di Kavanaugh questo equilibrio verrebbe sbilanciato. Inoltre, questa nomina non dovrebbe avere alcun supporto politico, se non la semplice accettazione da parte del Presidente e il voto imparziale, e a-politico, dei senatori. Ma, come emerge dalle pagine dai tabloid degli ultimi giorni, è avvenuto completamente il contrario.

Il Presidente Trump, con molta ferocia, continua a sostenere questa nomina, come se qualsiasi altro giudice non andasse bene. Il Senatore Democratico dello Stato del West Virginia, Joe Manchin, Stato in cui il 70% della popolazione supporta la politica del presidente, voterà a favore della nomina, causando l’ira di tutto il partito dei Democratico, nonostante stia solamente accondiscendo alle richieste del suo stato. Per far fronte a tutto ciò, la popolazione è fortemente impegnata ad impedire che la procedura si concluda a favore di Kavanaugh. Mentre i senatori, tranne Joe Manchin, non riescono ad assecondare la volontà del popolo. Questo perché molti di questi senatori vorrebbero ritentare nuova elezione, e votando contro alla nomina di Kavanaugh perderebbero l’appoggio del Presidente.

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A concludere la vicenda in maniera drammatica, sono le accuse di violenza sessuale nei confronti del giudice Kavanaugh. Christina Blasey Ford si è fatta avanti contattando uno dei senatori Democratici, denunciando l’accaduto per evitare la nomina di Kavanaugh. Inizialmente le accuse da parte della Dottoressa Ford rimasero anonime, ma con il passare dei mesi, a fine agosto, il suo nome venne reso pubblico. Questo evento ha reso il caso ancora più politico, con i Democratici a favore della Dott.ssa Ford e i Repubblicani contro.

Dopo un’udienza pubblica, a metà settembre, nella quale entrambi, la Dottoressa Ford e il giudice Kavanaugh, hanno – sotto giuramento – raccontato i fatti di quella serata, la nomina del giudice Kavanaugh è diventata ancor più incerta. Il Presidente, insieme ai suoi sostenitori Repubblicani si sono opposti fortemente alla Dott.ssa Ford, arrivando a chiamarla addirittura “bugiarda” continuando ad appoggiare la nomina di Kavanaugh. Ciò, non ha soltanto causato la rabbia della popolazione, ma anche di molti senatori provenienti da ambo le fazioni. Questa indignazione è provenuta anche dall’atteggiamento violento e aggressivo che il giudice Kavanaugh ha avuto durante l’udienza. Alcuni esperti nel settore linguaggio corporeo, hanno dimostrato che la Dott.ssa Ford ha dichiarato la verità, mentre Brett Kavanaugh è stato capace di evitare molte domande, girando intorno ad altrettante risposte e reagire aggressivamente quando attaccato direttamente.

Politicizzare una nomina così rilevante non segue le linee guida della Corte Suprema, ma è frutto di diversi squilibri interni al paese nord-americano. Gli Stati Uniti sono ormai divisi dalle due fazioni politiche, e anche chi crede nei valori Repubblicani tradizionali come la famiglia, la giustizia, e la legge, non vede più nel partito Repubblicano di oggi il modo per poterli raggiungere. Dunque, accuse così pesanti nei confronti di un giudice nominato alla Corte Suprema, hanno messo in difficoltà i senatori Repubblicani che si sono ritrovati a veder contestati i propri valori.  Venerdì 5 Ottobre sarà votata la nomina del giudice Brett Kavanaugh, dopo che un’indagine del FBI sulle accuse di violenza sessuale, richiesta da alcuni senatori, sarà conclusa. È impossibile prevedere l’esito di queste votazioni, sicuramente verranno considerati molti fattori, tra i quali il temperamento di Brett Kavanaugh e le accuse di violenza. Tuttavia, bisogno tener conto del forte impatto sociale, mediatico e politico che ha avuto questo caso specialmente a livello domestico.

Giulia V. Anderson