La Giornata Mondiale della Filosofia si celebra ogni anno il terzo giovedì di novembre.

Quest’anno la giornata si è celebrata il 15 novembre scorso, e gli eventi dedicati sono proseguiti anche per la giornata successiva.

L’UNESCO — Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura — celebrando questa Giornata Mondiale, sottolinea il valore duraturo della filosofia per lo sviluppo del pensiero umano. Pensiero che coesiste con la cultura di ogni popolo e di ogni persona.

È degno di un’analisi approfondita il discorso fatto in occasione della Giornata mondiale della filosofia di Audrey Azoulay — Direttore generale dell’UNESCO — in cui dopo aver affermato che la filosofia è ancora tutt’oggi una fonte viva e vitale, ribadisce l’importanza di questa materia: “La filosofia ci libera dalla tirannia del ‘tempo reale’, aiutandoci a contemplare le cose con il senno di poi e il rigore intellettuale necessari”.

L’UNESCO ha sempre prestato particolare attenzione alla filosofia perché, come anche ricorda nel discorso del 15 novembre Audrey Azoulay, la natura universalista della disciplina implica “un’apertura al dialogo e allo scambio di opinioni, la volontà di adattarsi a ciò che è considerato diverso, e il coraggio intellettuale di mettere in discussione gli stereotipi e di decostruire i dogmatismi”. La natura della filosofia permette infatti di far coesistere tutte le società libere.

La scuola di Atene

Il World Philosophy Day è stato introdotto nel 2002 dall’UNESCO ed aveva come obiettivi:

  • rinnovare l’impegno nazionale, subregionale, regionale e internazionale per la filosofia;
  • promuovere l’analisi filosofica, la ricerca e gli studi sulle principali questioni contemporanee, in modo da rispondere in modo più efficace alle sfide che sta affrontando l’umanità oggi;
  • sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della filosofia e del suo uso critico nelle scelte che sorgono per molte società dagli effetti della globalizzazione o dall’ingresso nella modernità;
  • valutare lo stato dell’insegnamento della filosofia in tutto il mondo, con particolare attenzione all’accesso ineguale;
  • sottolineare l’importanza dell’universalizzazione dell’insegnamento della filosofia per le generazioni future.

Nel 2005, la Conferenza Generale dell’UNESCO, nella sua trentatreesima sessione, ha proclamato che la Giornata Mondiale della Filosofia fosse celebrata il terzo giovedì di novembre, perché specialmente per i giovani “la filosofia è una disciplina che incoraggia il pensiero critico e indipendente ed è in grado di lavorare per una migliore comprensione del mondo e promuovere tolleranza e pace”.

La giornata si propose dunque come esercizio collettivo di un pensiero in un’ottica libera, pensiero che deve essere ragionato ed informato sulle sfide che il nostro tempo ci presenta, partendo dalla radice greca della parola filosofia, la quale significa amore per la sapienza, intesa come aspirazione al significato stesso e più profondo della vita.

Quest’anno nella sede di Parigi dell’agenzia si sono svolti nelle giornate del 15 e 16 novembre una serie di eventi come workshop, tavole rotonde, conferenze, discussioni e riflessioni, resi ancora più importanti e speciali per il 70° anniversario della Dichiarazione dei Diritti Umani.

Francesco Maiolo