Negli ultimi anni ci siamo concentrati tutti sul fatto che l’immigrazione è un “tema” importante per l’Italia. Su questo argomento infatti il popolo italiano si divide in quelle che possiamo chiamare 2 fazioni, c’è un gruppo a cui risulta essere un problema invece poi c’è un altro gruppo di persone che lo vede più come un’opportunità. Soprattutto negli ultimi anni questo tema ha visto discussioni accese da parte di politici, giornalisti o persone di spettacolo. Se n’è parlato nelle università, nelle scuole e nei bar.

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Pochi però, soprattutto negli ultimi anni, si sono resi conto che sul tema della migrazione c’è anche un’altra faccia, ossia quella dell’emigrazione da parte di italiani all’estero, che ormai ha raggiunto quote stratosferiche.

Al 2013 gli italiani residenti all’estero sfioravano i 3 milioni di persone, il 53% dal sud, il 32% dal nord ed il 15% dal centro Italia. La Sicilia è la prima regione di origine degli italiani emigranti con 687.394 residenti.

Grazie ai dati registrati dall’Istat possiamo affermare che negli ultimi 10 anni il flusso di emigrazione da parte di italiani è aumentato del 50% con 285 mila persone che variano tra i 25 ed i 50 anni il che significa che non si tratta solo di giovani diplomati o laureati che non trovano lavoro o che ricevono più stimoli all’estero ma anche di lavoratori stanchi della situazione precaria in cui vivono.

Sara Arpini