Il Comitato delle Nazioni Unite contro la discriminazione nei confronti delle donne (CEDAW) si è riunito il 19 febbraio scorso i lavori presso la sede di Ginevra per la 72esima sessione, i lavori si concluderanno nella giornata simbolica dell’8 marzo, avviando così un nuovo progetto per eliminare la discriminazione. A presiedere il comitato sarà Hilary Gbedemah proveniente dal Ghana.

Ciò che verrà svolto durante questi lavori sarà prendere in considerazione delle zone come: Colombia, Antigua, Etiopia, Myanmar, Angola, Serbia e Botswana al fine di analizzare la situazione della donna in diverse zone del mondo. Inoltre, durante la sessione verranno presi in considerazione svariati documenti redatti rispetto a questo argomento negli anni precedenti oltre che l’implementazione degli articoli 21 e 22 della Convezione. L’articolo 21 dice che il comitato può fornire suggerimenti e raccomandazioni che possono essere inclusi in un report fornito poi all’Assemblea Generale.  L’art. 22,  invece, invita le agenzie specializzate a fornire dei pareri rispetto alle situazioni nelle varie aree mondiali.

L’importanza di questo avvenimento sta anche nel fatto che il 2019 è considerato un anno importante perché vengono festeggiati i 40 anni dall’adozione della Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti delle donne firmata da 189 paesi e 109 hanno ratificato il protocollo facoltativo.

Attraverso la Convenzione sono stati messi in discussione tutti quegli stereotipi sessisti diffusi nella società negli anni. Nonostante sia stata già svolta una buona parte del lavoro, il Comitato avrà ancora molto da fare soprattutto tenendo in considerazione la tratta delle donne nel contesto delle migrazioni mondiali.

Veronica Mele

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